Giotto di Bondone No. 38 Scenes from the Life of Christ 22. AscensionGiotto da Bondone, Ascensione di Gesù, Padova, Cappella degli Scrovegni

12 maggio 2024 – VII Quaresima (Anno B) - Commento al Vangelo domenicale a cura di Don Stefano Ecobi

Ecco tornare il sospetto che ci vogliano superpoteri per essere apostoli. Oppure che sia necessario riconoscere in se stessi speciali doti soprannaturali per poter dire di essere veri credenti, scelti da Dio. Le ultime battute con cui Gesù si congeda dagli Undici prima di ascendere al cielo sono parole di invio missionario («Andate», «proclamate il Vangelo»), di responsabilità in vista della salvezza («Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato…») e di garanzia dell’assistenza divina («Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono…»). Ma tali segni si verificano anche oggi per ogni credente? Scacciare demòni nel nome di Gesù, parlare lingue nuove, prendere in mano serpenti, sopravvivere al veleno, guarire i malati: ad eccezione di alcune situazioni miracolose, dove vediamo realizzarsi questi segni?

Forse ciò che possiamo e dobbiamo cominciare a fare è domandarci: in che modo io, adesso, con l’aiuto del Signore, posso già scacciare il male da me stesso, dagli altri e dal mondo in cui vivo? In che modo, già ora, posso trovare parole nuove per raccontare la realtà e comunicare uno sguardo diverso, uno sguardo divino, a quanti interloquiscono con me quotidianamente? Quali scelte posso coraggiosamente assumere per essere una presenza che metta in circolo lo stile cristiano di cui il mondo di oggi ha bisogno (pur senza saperlo), vivendo la fede, la speranza e la carità come coordinate del mio agire? Come posso vivere una fiducia appassionata nel Signore, confidando che nelle difficoltà non sarò lasciato solo e anche nelle cadute sarò raccolto e rialzato? Quali gesti di cura posso attualmente decidere di fare miei, per un’iniezione di amorevolezza nel mio rapportarmi con gli altri?

Quotidianamente abbiamo la possibilità di rispondere con quei ‘Sì’ e quei ‘No’ che aiutano a dare corpo alla fede, concretamente, attraverso decisioni pratiche motivate dal nostro credere. Magari sono gli stessi ‘Sì’ e ‘No’ di ieri, della scorsa settimana, degli ultimi dieci anni. Magari ce ne sono di nuovi che chiedono di essere pronunciati. Tenendo il Vangelo come riferimento, cosa fa bene alla mia vita e cosa no? Cosa mi aiuta ad affrontare in modo cristiano la famiglia, lo studio, il lavoro, le relazioni, la società, Internet, ecc.? E chi può aiutarmi a capire quali piccole o grandi decisioni posso prendere per essere più gioiosamente cristiano nei vari ambiti della mia vita? Anche gli apostoli avranno avuto molte domande, di fronte a Gesù che, ascendendo al cielo, si separa fisicamente da loro. Ma essi non consentono a queste domande di paralizzarli: lasciano, invece, che siano le parole di Gesù a metterli in moto: «partirono e predicarono dappertutto». E proprio nella missione scoprono una nuova vicinanza del Risorto: «il Signore agiva insieme con loro».